Enoteca Liquoreria VINICOLA ROTONDI fondata a Milano nel 1939

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Il Piemonte e i suoi sedici vini D.O.C.G.

Dettaglio VINO



Le sedici D.O.C.G. piemontesi


ALTA LANGA

Questa denominazione di origine controllata é garantita e riservata ai vini spumanti bianco e rosato entrambi anche nella tipologia riserva, ottenuti con la sola rifermentazione in bottiglia. Questa DOCG viene prodotta nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo con uve provenienti da vigneti aventi come composizione appelografica: Pinot nero e/o Chardonnay dal 90 al 100%. La D.O.C. “Alta Langa” è il risultato di 10 anni di ricerca attiva sul territorio piemontese che ha colmato una lacuna la quale non aveva permesso alle grandi case spumantiere piemontesi di introdursi nel mercato degli spumanti metodo classico DOCG.

ASTI e MOSCATO D’ASTI
Questo tipico vino piemontese si produceva nel Monferrato e nelle Langhe già nel 1200. La produzione avviene nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo esclusivamente con le uve di Moscato bianco. La denominazione Asti, senza altra indicazione o accompagnata dalla specificazione spumante ("Asti" o "Asti Spumante"), è riservata alla tipologia di vino spumante, mentre la stessa denominazione preceduta dalla specificazione moscato, "Moscato d’Asti" è riservata al vino bianco non spumante.

BARBARESCO
Questo vino deriva dal vitigno Nebbiolo coltivato sulle colline che dominano il Tanaro, nei comuni di Barbaresco, Treiso e Neive e la parte della frazione "San Rocco Senodelvio". Le origini di tale vino sono molto antiche, ma fu Domizio Cavazza, direttore della Scuola Enologica di Alba a fine 1800, a dare inizio alla sua valorizzazione; nel 1966 ottenne il riconoscimento di D.O.C. e nel 1980 divenne un D.O.C.G. Il Barbaresco si presenta di colore rosso granato, ha un profumo intenso e un sapore asciutto, austero robusto e armonico; deve essere servito ad una temperatura di 16 - 18 gradi.

BARBERA D’ASTI
Il Barbera d'Asti è un vino a DOC dal 1970, mentre la versione Superiore nel 2009 sarà ufficialmente riconosciuto DOCG. Viene prodotto in un'ampia area collinosa nelle province di Asti e Alessandria con uve Barbera, a cui il disciplinare di produzione permette un’aggiunta di Freisa, Grignolino e Dolcetto fino ad un massimo del 15%. Dal 2000 è possibile produrre Barbera d’Asti Superiore con menzione di sottozona in etichetta. Le sottozone individuate sono tre, e nello specifico: "Nizza", "Tinella" e “Colli Astiani o Astiano". Il Barbera, che deve presentare un'alcolicità non inferiore a 12°, ha un colore rosso rubino tendente al rosso granato con l'invecchiamento; il profumo è vinoso, tendente all'etereo con l'invecchiamento; il sapore è asciutto, tranquillo, di corpo, e diventa più armonico, gradevole e di gusto pieno con l’invecchiamento.

BARBERA MONFERRATO SUPERIORE
Questo vino è prodotto nella provincia di Alessandria e in parte in quella di Asti. E' ottenuto dalle uve del vitigno Barbera con un'eventuale piccola percentuale di Fresia, Grignolino e Dolcetto. Il Barbera del Monferrato ha un colore rosso rubino, odore vinoso e sapore asciutto, mediamente di corpo. Il Barbera del Monferrato Superiore deve essere ottenuto da uve aventi una gradazione alcoolica complessiva minima naturale di gradi 12,5 e sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a un anno di cui almeno 6 mesi in botti di legno di rovere.

BAROLO
Il Barolo è il più noto ed apprezzato dei DOCG piemontesi. E’ un vino dalla lunga storia, le cui caratteristiche erano apprezzate anche da Camillo Benso Conte di Cavour. Si produce con le uve Nebbiolo maturate in una ristretta zona delle Langhe che fa capo al comune di Barolo, in provincia di Cuneo. Questo vino ha un colore rosso granato con riflessi rubino che tendono ad assumere una colorazione aranciata con il passare degli anni. Ha un profumo complesso, etereo, intenso e gradevole, sapore asciutto, pieno, robusto e vellutato che evolve gradualmente dalla frutta fresca ad una vasta gamma di spezie. Le fragranze della rosa, viola e frutta lasciano spazio ad un regno esotico di spezie dove predominano vaniglia, pepe verde e cannella, con un gradevole retrogusto di liquirizia. Il Barolo deve avere una gradazione alcolica di almeno 13 gradi e invecchiare non meno di 3 anni (dei quali almeno due in botti di rovere o di castagno).

BRACHETTO D’ACQUI
Il Brachetto d'Acqui è prodotto esclusivamente con le uve del vitigno Brachetto provenienti da vigneti collinari situati nei territori di numerosi comuni delle province di Asti e Alessandria. Questo vino è caratterizzato da un colore rosso rubino, tendente al granato chiaro o rosato, ha un profumo muschiato, molto delicato e caratteristico e un sapore dolce, morbido e delicato. Viene prodotto nelle tipologie rosso e spumante.

DOLCETTO DI DIANO D'ALBA O DIANO D'ALBA
Nella zona esclusivamente collinare del comune di Diano d'Alba (Cuneo) si produce questo "Dolcetto" dal colore rosso rubino che ha ottenuto il riconoscimento a DOCG nel 2010. Due le tipologie di produzione Il Dolcetto di Diano d’Alba e il Dolcetto di Diano d’Alba Superiore. Particolare il riconoscimento nell’utilizzo delle menzioni geografiche che solo per questa denominazione sono definiti “sorì” dal dialetto luogo assolato. Vino con odore gradevolmente caratteristico mentre il sapore è asciutto, gradevolmente mandorlato e di buon corpo. Considerato un vino da tutto pasto è abbinabile con primi e formaggi freschi.

DOLCETTO DI DOGLIANI SUPERIORE
La zona di produzione del Dolcetto di Dogliani è rappresentata dai comuni di Bastia, Belvedere Langhe, Clavesana, Ciglié, Dogliani, Farigliano, Monchiero, Rocca di Ciglié ed in parte dal territorio dei comuni di Roddino e Somano, in provincia di Cuneo. Il Docetto di Dogliani fu il vino del Presidente Einaudi, nativo di queste terre che, da convinto estimatore nonché lui stesso produttore, fu tra i primi a gettare le premesse per una concreta valorizzazione e affermazione di questo vino. La coltivazione di questo vitigno in zona risale al lontano 1500. E' senza dubbio il dolcetto che più si avvicina alla perfezione ideale della caratteristica di vinosità, giovane e gioviale, fresco e fragrante, di moderata acidità, sincero e immediato, che rivela la sua nascita su i versanti forse più alti delle terre di Langa, dove trova condizioni di grande favore.

DOLCETTO DI OVADA SUPERIORE O OVADA
Un vino secco, ottenuto da uve molto dolci. Ecco l’origine del nome: Dolcetto. Nasce sulle colline dell’Ovadese, in provincia di Alessandria: un terroir ad alta vocazione viticola. La raccolta dell’uva è in genere precoce. In cantina il vino si presenta con un colore intenso e invitante, con dominanza di nuance rosso rubino tendenti leggermente al granato. Al profumo prevalgono intense ed eleganti note fruttate, in particolare lampone e amarena. Il gusto unisce buona struttura con forte persistenza, per un piacevole retrogusto ammandorlato. Vino di pronta beva, anche adatto a moderata evoluzione in bottiglia. A tavola è facilmente abbinabile. Si serve sui 16° gradi.

ERBALUCE DI CALUSO O CALUSO
L’erbaluce di Caluso o Caluso ha ottenuto il riconoscimento della D.O.C.G. nel 2010. E’ prodotto con uve del vitigno Erbaluce, coltivate in una ristretta zona viticola in provincia di Torino, di cui il comune di Caluso l’epicentro e che si estende, scavalcando la Serra di Ivrea fino alle province di Biella e Vercelli. Viene prodotto nelle seguenti tipologie:
-Erbaluce di Caluso o Caluso;
-Erbaluce di Caluso o Caluso “spumante”;
-Erbaluce di Caluso o Caluso “passito”;
-Erbaluce di Caluso o Caluso “passito riserva”;
La tipologia spumante viene prodotta esclusivamente con metodo tradizionale/classico. Con le uve di Erbaluce sottoposte ad un periodo di appassimento che dura fino al 1 febbraio dell’anno successivo alla vendemmia, viene prodotta la tipologia passito.

GATTINARA
Il Gattinara è un vino noto da secoli, ma di produzione abbastanza limitata. Si produce nel comune di Gattinara in provincia di Vercelli con le uve di Nebbiolo localmente detto Spanna e con l'eventuale piccola aggiunta di Vespolina e Bonarda di Gattinara. Ha un colore rosso granato tendente all'aranciato, un profumo fine che ricorda quello della viola (soprattutto se molto invecchiato) e un sapore asciutto, armonico, con caratteristico fondo amarognolo.

GAVI o CORTESE DI GAVI
Questo gradevole vino viene prodotto in una ristretta zona collinare della provincia di Alessandria. Proviene dalla vinificazione delle uve di Cortese (localmente noto come Courteis) ed ha un colore paglierino più o meno tenue. L'odore è delicato e caratteristico e il sapore è asciutto e gradevole, di gusto fresco e armonico.

GHEMME
Il Ghemme proviene dalle uve dei vitigni Nebbiolo (per almeno il 75%), Vespolina e Bonarda novarese ed è prodotto nell'omonimo comune e nel comune di Romagnano Sesia, in provincia di Novara. Ha colore rosso granato, profumo caratteristico fine ed etereo e un sapore asciutto con fondo gradevolmente amarognolo. La gradazione minima è di 12 gradi con invecchiamento obbligatorio di 3 anni. E' prevista una tipologia "riserva" con un invecchiamento minimo di 4 anni, di cui almeno venticinque mesi in botti di legno e nove mesi di affinamento in bottiglia, a partire dal 1 novembre dell'anno al quale si riferisce la vendemmia.

ROERO e ROERO ARNEIS
Il vino Roero (Roero rosso, Roero Arneis, Roero Arneis spumante) viene prodotto nella zona omonima, in provincia di Cuneo, sulle assolate colline che guardano il Tanaro. La denominazione "Roero" senza altra specificazione è riservata al vino rosso ottenuto dalle uve provenienti per il 95-98% da vitigno Nebbiolo e per il 2-5% da vitigno Arneis. La denominazione "Roero Arneis" è riservata al vino bianco ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti costituiti esclusivamente dal vitigno Arneis. Tale denominazione prevede le seguenti tipologie: fermo e spumante.

RUCHE' DI CASTAGNOLE MONFERRATO
Dopo 21 anni dall’istituzione della DOC, anche in seguito alla costante attenzione dei produttori volta al miglioramento qualitativo, ed ai crescenti riconoscimenti sui mercati nazionali ed internazionali, nell’ottobre 2010 è stata riconosciuta la DOCG al Ruchè di Castagnole Monferrato. I territori di produzione sono quelli di 7 Comuni della Provincia di Asti tra i quali Castagnole Monferrato da cui prende il nome. Si produce con l’uva Ruchè, e l'eventuale aggiunta di Barbera e/o di Brachetto. Il Ruchè è un uva che rappresenta per la piattaforma ampelografica piemontese una particolare singolarità infatti non si hanno notizie storiche certe della sua coltivazione ma solo notizie derivate dalla tradizione orale che rimanda tradizione di coltivazione e consumo locale dei prodotti. Vino con odore intenso, leggermente aromatico, fruttato secco e di buon corpo.





I sedici vini D.O.C.G. del Piemonte

La denominazione d’origine controllata e garantita è un riconoscimento assegnato solo a pochissimi vini. Infatti, come recita la legge, possono fregiarsene solo quelli «di particolare pregio qualitativo». Come per la DOC, i capisaldi fondamentali da rispettare sono previsti dal disciplinare che stabilisce: confini geografici di produzione, vitigni, resa, qualità organolettiche del vino che chiede la denominazione. Per ricevere le DOCG a tutto ciò si aggiungono ulteriori controlli, che non si limitano alla produzione, ma arrivano fino all’imbottigliamento, ovvero al prodotto finito. A quel punto, il vino DOCG ottiene dal Consorzio, che ne tutela il marchio e ne controlla la qualità, anche la possibilità di attaccare sulla bottiglia una fascetta, una sorta di sigillo di Stato. La fascetta viene assegnata a ogni singolo produttore in virtù della quantità di vino che ha superato tutti i controlli di qualità. Per questo, quando troviamo su una bottiglia il contrassegno numerato della DOCG possiamo essere certi che stiamo per bere un vino eccellente.



ALTA LANGA

Questa denominazione di origine controllata é garantita e riservata ai vini spumanti bianco e rosato entrambi anche nella tipologia riserva, ottenuti con la sola rifermentazione in bottiglia. Questa DOCG viene prodotta nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo con uve provenienti da vigneti aventi come composizione appelografica: Pinot nero e/o Chardonnay dal 90 al 100%. La D.O.C. “Alta Langa” è il risultato di 10 anni di ricerca attiva sul territorio piemontese che ha colmato una lacuna la quale non aveva permesso alle grandi case spumantiere piemontesi di introdursi nel mercato degli spumanti metodo classico DOCG.

ASTI e MOSCATO D’ASTI
Questo tipico vino piemontese si produceva nel Monferrato e nelle Langhe già nel 1200. La produzione avviene nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo esclusivamente con le uve di Moscato bianco. La denominazione Asti, senza altra indicazione o accompagnata dalla specificazione spumante ("Asti" o "Asti Spumante"), è riservata alla tipologia di vino spumante, mentre la stessa denominazione preceduta dalla specificazione moscato, "Moscato d’Asti" è riservata al vino bianco non spumante.

BARBARESCO
Questo vino deriva dal vitigno Nebbiolo coltivato sulle colline che dominano il Tanaro, nei comuni di Barbaresco, Treiso e Neive e la parte della frazione "San Rocco Senodelvio". Le origini di tale vino sono molto antiche, ma fu Domizio Cavazza, direttore della Scuola Enologica di Alba a fine 1800, a dare inizio alla sua valorizzazione; nel 1966 ottenne il riconoscimento di D.O.C. e nel 1980 divenne un D.O.C.G. Il Barbaresco si presenta di colore rosso granato, ha un profumo intenso e un sapore asciutto, austero robusto e armonico; deve essere servito ad una temperatura di 16 - 18 gradi.

BARBERA D’ASTI
Il Barbera d'Asti è un vino a DOC dal 1970, mentre la versione Superiore nel 2009 sarà ufficialmente riconosciuto DOCG. Viene prodotto in un'ampia area collinosa nelle province di Asti e Alessandria con uve Barbera, a cui il disciplinare di produzione permette un’aggiunta di Freisa, Grignolino e Dolcetto fino ad un massimo del 15%. Dal 2000 è possibile produrre Barbera d’Asti Superiore con menzione di sottozona in etichetta. Le sottozone individuate sono tre, e nello specifico: "Nizza", "Tinella" e “Colli Astiani o Astiano". Il Barbera, che deve presentare un'alcolicità non inferiore a 12°, ha un colore rosso rubino tendente al rosso granato con l'invecchiamento; il profumo è vinoso, tendente all'etereo con l'invecchiamento; il sapore è asciutto, tranquillo, di corpo, e diventa più armonico, gradevole e di gusto pieno con l’invecchiamento.

BARBERA MONFERRATO SUPERIORE
Questo vino è prodotto nella provincia di Alessandria e in parte in quella di Asti. E' ottenuto dalle uve del vitigno Barbera con un'eventuale piccola percentuale di Fresia, Grignolino e Dolcetto. Il Barbera del Monferrato ha un colore rosso rubino, odore vinoso e sapore asciutto, mediamente di corpo. Il Barbera del Monferrato Superiore deve essere ottenuto da uve aventi una gradazione alcoolica complessiva minima naturale di gradi 12,5 e sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a un anno di cui almeno 6 mesi in botti di legno di rovere.

BAROLO
Il Barolo è il più noto ed apprezzato dei DOCG piemontesi. E’ un vino dalla lunga storia, le cui caratteristiche erano apprezzate anche da Camillo Benso Conte di Cavour. Si produce con le uve Nebbiolo maturate in una ristretta zona delle Langhe che fa capo al comune di Barolo, in provincia di Cuneo. Questo vino ha un colore rosso granato con riflessi rubino che tendono ad assumere una colorazione aranciata con il passare degli anni. Ha un profumo complesso, etereo, intenso e gradevole, sapore asciutto, pieno, robusto e vellutato che evolve gradualmente dalla frutta fresca ad una vasta gamma di spezie. Le fragranze della rosa, viola e frutta lasciano spazio ad un regno esotico di spezie dove predominano vaniglia, pepe verde e cannella, con un gradevole retrogusto di liquirizia. Il Barolo deve avere una gradazione alcolica di almeno 13 gradi e invecchiare non meno di 3 anni (dei quali almeno due in botti di rovere o di castagno).

BRACHETTO D’ACQUI
Il Brachetto d'Acqui è prodotto esclusivamente con le uve del vitigno Brachetto provenienti da vigneti collinari situati nei territori di numerosi comuni delle province di Asti e Alessandria. Questo vino è caratterizzato da un colore rosso rubino, tendente al granato chiaro o rosato, ha un profumo muschiato, molto delicato e caratteristico e un sapore dolce, morbido e delicato. Viene prodotto nelle tipologie rosso e spumante.

DOLCETTO DI DIANO D'ALBA O DIANO D'ALBA
Nella zona esclusivamente collinare del comune di Diano d'Alba (Cuneo) si produce questo "Dolcetto" dal colore rosso rubino che ha ottenuto il riconoscimento a DOCG nel 2010. Due le tipologie di produzione Il Dolcetto di Diano d’Alba e il Dolcetto di Diano d’Alba Superiore. Particolare il riconoscimento nell’utilizzo delle menzioni geografiche che solo per questa denominazione sono definiti “sorì” dal dialetto luogo assolato. Vino con odore gradevolmente caratteristico mentre il sapore è asciutto, gradevolmente mandorlato e di buon corpo. Considerato un vino da tutto pasto è abbinabile con primi e formaggi freschi.

DOLCETTO DI DOGLIANI SUPERIORE
La zona di produzione del Dolcetto di Dogliani è rappresentata dai comuni di Bastia, Belvedere Langhe, Clavesana, Ciglié, Dogliani, Farigliano, Monchiero, Rocca di Ciglié ed in parte dal territorio dei comuni di Roddino e Somano, in provincia di Cuneo. Il Docetto di Dogliani fu il vino del Presidente Einaudi, nativo di queste terre che, da convinto estimatore nonché lui stesso produttore, fu tra i primi a gettare le premesse per una concreta valorizzazione e affermazione di questo vino. La coltivazione di questo vitigno in zona risale al lontano 1500. E' senza dubbio il dolcetto che più si avvicina alla perfezione ideale della caratteristica di vinosità, giovane e gioviale, fresco e fragrante, di moderata acidità, sincero e immediato, che rivela la sua nascita su i versanti forse più alti delle terre di Langa, dove trova condizioni di grande favore.

DOLCETTO DI OVADA SUPERIORE O OVADA
Un vino secco, ottenuto da uve molto dolci. Ecco l’origine del nome: Dolcetto. Nasce sulle colline dell’Ovadese, in provincia di Alessandria: un terroir ad alta vocazione viticola. La raccolta dell’uva è in genere precoce. In cantina il vino si presenta con un colore intenso e invitante, con dominanza di nuance rosso rubino tendenti leggermente al granato. Al profumo prevalgono intense ed eleganti note fruttate, in particolare lampone e amarena. Il gusto unisce buona struttura con forte persistenza, per un piacevole retrogusto ammandorlato. Vino di pronta beva, anche adatto a moderata evoluzione in bottiglia. A tavola è facilmente abbinabile. Si serve sui 16° gradi.

ERBALUCE DI CALUSO O CALUSO
L’erbaluce di Caluso o Caluso ha ottenuto il riconoscimento della D.O.C.G. nel 2010. E’ prodotto con uve del vitigno Erbaluce, coltivate in una ristretta zona viticola in provincia di Torino, di cui il comune di Caluso l’epicentro e che si estende, scavalcando la Serra di Ivrea fino alle province di Biella e Vercelli. Viene prodotto nelle seguenti tipologie:
-Erbaluce di Caluso o Caluso;
-Erbaluce di Caluso o Caluso “spumante”;
-Erbaluce di Caluso o Caluso “passito”;
-Erbaluce di Caluso o Caluso “passito riserva”;
La tipologia spumante viene prodotta esclusivamente con metodo tradizionale/classico. Con le uve di Erbaluce sottoposte ad un periodo di appassimento che dura fino al 1 febbraio dell’anno successivo alla vendemmia, viene prodotta la tipologia passito.

GATTINARA
Il Gattinara è un vino noto da secoli, ma di produzione abbastanza limitata. Si produce nel comune di Gattinara in provincia di Vercelli con le uve di Nebbiolo localmente detto Spanna e con l'eventuale piccola aggiunta di Vespolina e Bonarda di Gattinara. Ha un colore rosso granato tendente all'aranciato, un profumo fine che ricorda quello della viola (soprattutto se molto invecchiato) e un sapore asciutto, armonico, con caratteristico fondo amarognolo.

GAVI o CORTESE DI GAVI
Questo gradevole vino viene prodotto in una ristretta zona collinare della provincia di Alessandria. Proviene dalla vinificazione delle uve di Cortese (localmente noto come Courteis) ed ha un colore paglierino più o meno tenue. L'odore è delicato e caratteristico e il sapore è asciutto e gradevole, di gusto fresco e armonico.

GHEMME
Il Ghemme proviene dalle uve dei vitigni Nebbiolo (per almeno il 75%), Vespolina e Bonarda novarese ed è prodotto nell'omonimo comune e nel comune di Romagnano Sesia, in provincia di Novara. Ha colore rosso granato, profumo caratteristico fine ed etereo e un sapore asciutto con fondo gradevolmente amarognolo. La gradazione minima è di 12 gradi con invecchiamento obbligatorio di 3 anni. E' prevista una tipologia "riserva" con un invecchiamento minimo di 4 anni, di cui almeno venticinque mesi in botti di legno e nove mesi di affinamento in bottiglia, a partire dal 1 novembre dell'anno al quale si riferisce la vendemmia.

ROERO e ROERO ARNEIS
Il vino Roero (Roero rosso, Roero Arneis, Roero Arneis spumante) viene prodotto nella zona omonima, in provincia di Cuneo, sulle assolate colline che guardano il Tanaro. La denominazione "Roero" senza altra specificazione è riservata al vino rosso ottenuto dalle uve provenienti per il 95-98% da vitigno Nebbiolo e per il 2-5% da vitigno Arneis. La denominazione "Roero Arneis" è riservata al vino bianco ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti costituiti esclusivamente dal vitigno Arneis. Tale denominazione prevede le seguenti tipologie: fermo e spumante.

RUCHE' DI CASTAGNOLE MONFERRATO
Dopo 21 anni dall’istituzione della DOC, anche in seguito alla costante attenzione dei produttori volta al miglioramento qualitativo, ed ai crescenti riconoscimenti sui mercati nazionali ed internazionali, nell’ottobre 2010 è stata riconosciuta la DOCG al Ruchè di Castagnole Monferrato. I territori di produzione sono quelli di 7 Comuni della Provincia di Asti tra i quali Castagnole Monferrato da cui prende il nome. Si produce con l’uva Ruchè, e l'eventuale aggiunta di Barbera e/o di Brachetto. Il Ruchè è un uva che rappresenta per la piattaforma ampelografica piemontese una particolare singolarità infatti non si hanno notizie storiche certe della sua coltivazione ma solo notizie derivate dalla tradizione orale che rimanda tradizione di coltivazione e consumo locale dei prodotti. Vino con odore intenso, leggermente aromatico, fruttato secco e di buon corpo.




Gli acronimi IGT - IGP - DOC - DOCG sono marchi a tutela dei vini, certificazioni attribuite ai vini le cui caratteristiche dipendono essenzialmente dai vigneti e dalle condizioni naturali dell'ambiente.


Il marchio I.G.T.
è un'acronimo che significa "Indicazione Geografica Tipica". I vini che si fregiano di questo marchio si collocano tra i vini da tavola e le D.o.c. Gli elementi che contraddistinguono una I.g.t. sono l’indicazione geografica della zona da cui provengono, che nella maggior parte dei casi conferisce il nome, il vitigno di base e l’annata di raccolta. Per vantare la dicitura di indicazione geografica tipica i vini devono essere prodotti nel rispetto del disciplinare di produzione.

Il marchio
I.G.P.
questo acronimo significa
"Indicazione Geografica Protetta" e indica un marchio di origine attribuito dall'Unione Europea a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un'altra caratteristica dipende dall'origine geografica e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione, avviene in un'area geografica determinata. Per ottenere la IGP almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Chi produce IGP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo.

Il marchio D.O.C.
con la dicitura “Denominazione di Origine Controllata” si riconoscono i vini prodotti in un’area territoriale definita che vantano particolari caratteristiche enologiche e chimiche, oltre che organolettiche. Tutto il processo produttivo di una D.o.c. è stabilito in un apposito disciplinare di produzione e soltanto il vino prodotto nel pieno rispetto della disciplina produttiva, dopo essere stato sottoposto ad analisi chimico-fisiche ed organolettiche da parte di commissioni di degustazione istituite presso le Camere di Commercio, che controllano la rispondenza del prodotto ai requisiti di cui sopra, potrà fregiarsi della dicitura D.o.c.

Il marchio D.O.C.G.
ovvero "Denominazione di Origine Controllata e Garantita", è riservata a vini di particolare pregio. Sono vini la cui disciplina produttiva è più precisa e dunque più restrittiva di quella dei vini D.o.c. Prima di fregiarsi della dicitura marchio di tutela D.o.c.g. il vino deve aver militato per almeno 5 anni tra i vini D.o.c.


 


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